19 aprile 2020

Layla - Massimo Piccolo | Recensione

Mesi fa, mi è arrivata una email che mi ha incuriosita molto in quanto, non mi veniva chiesto se ero interessata a leggere un libro ma se volevo ricevere direttamente la copia cartacea di Layla di Massimo Piccolo edito Cuzzolin, indipendentemente di una futura recensione o meno. Ovviamente ho accettato la sfida ed è stato un successo.

Massimo Piccolo, l'autore, mi ha catapultato nel mondo di cinque adolescenti (Layla, Bianca, Sara, Gabriel e Pinto), un notaio e due donne: Anna e La Sposa Vergine, in una Napoli tanto bella e incantevole quanto esoterica e misteriosa.

'o quàcchio jango attuppa 'o niro
e so tene stritto 'nzine
'o quàcchio niro attuppa 'o jango
e sso accuppati tutti quanti!
-scioglilingua in napoletano del 1700-

Un misto di mistero e realtà mi hanno tenuta incollata alle pagine dal libro, pendevo dalle "parole" di Piccolo, arrivando alla fine con molti interrogativi spazzati via da un colpo di scena inaspettato.

Personaggi ben definiti, interessanti, curiosi..descritti con carattere forte e mai scontati. Tutti diversi tra loro, ma molto simili e vicini. Ho amato i ragazzi - Gabriel e Pisto - maturi al punto giusto e molto intelligenti, interessante soprattutto il blog di Gabriel, aggiornato con continui post dai temi esistenziali a tratti curiosi. Ho amato Layla, principale protagonista del libro, il suo modo di sentirsi invisibile quasi fosse un fantasma.
I veri fantasmi sono le persone strappate alla morte che hanno, però, già abbandonato la vita...
La lettura oltre ad essere piacevole e interessante è anche molto scorrevole. Un romanzo intenso e per niente scontato. Un libro che ti entra dentro senza chiedere il permesso, fatto di intrecci e apparenze per mostrarti il contrario di ciò che ti aspetti o hai immaginato.

La cover, inizialmente priva di senso e di colore, eccetto per un segno blu sulle labbra della ragazza in foto, si anima dopo aver chiuso l'ultima pagina del libro e aver compreso il significato di quel dettaglio.
Apre l'acqua calda e apsetta che la piccola caldaia a gas si metta in funzione, poi sistema il chiodo vicino alla fiamma e lo lascia ad arroventare fino a quando non sarà rosso come la lava.
Ha già scelto il posto dove farlo raffreddare.
La pelle delicata dell'inguine.
Lì nessuno controllerà e la bruciatura, dopo qualche tempo, andrà via.
Un libro che dovete leggere assolutamente. Massimo Piccolo è stato una piacevolissima scoperta. Ringrazio pubblicamente la CE per la copia.

MASSIMO PICCOLO | Autore
Nato a Pomigliano D’Arco (Na). Per i tipi della Cuzzolin ha pubblicato “Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon” nel 2018.

2 commenti:

  1. Cara Alexandra, spesso le curiosità ti fanno conoscere cose sempre nuove!!!
    Ciao e buona domenica con un abbraccio forte con un sorriso:-)
    Tomaso  

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  2. Già le citazioni che ci hai lasciato sono belle forti, devo dire, quindi non dubito che sia un libro che entra dentro il lettore senza avvisare!

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