lunedì 11 febbraio 2019

[MR09] Anna ritrova i suoi sogni - Beatrice Masini&Daniela Villa

Buon Lunedi a tutti, vi capita mai di ricevere domande "difficili" dai vostri figli, nipoti, pargoli di amici? Quelle domande dirette, dalla risposta semplice ma non facile da dare ad un cucciolo d'uomo di quattro anni?
Mamma, perchè quella bimba è stata portata via dalla sua casa?
Mami, perchè il suo papà gli ha dato botte e fatto la bua?
Mamma cosa è una casa famiglia?
Ecco, non so come ne quando esattamente mia figlia ha iniziato a prestare attenzione ai telegiornali, continuando a giocare beatamente con le sue bambole ma assimilando terrmini e informazioni "pesanti". In biblioteca ho trovato Anna ritrova i suoi sogni scritto da Beatrice Masini e illustrato da Daniela Villa frutto della collaborazione della CE Carthusia con il CAF (Centro di Aiuto al bambino maltrattato e alla Famiglia in crisi), in commercio da Gennaio 2004.

Anna è una bimba perduta nel bosco, ma nonostante ciò non è impaurita. Non può parlare con nessuno quindi canta, canzoni senza parole ma dal suono dolce e un pò triste.
Il Vecchio del Bosco, che era un uomo saggio e buono, seguì la sua voce e la trovò, sorridendo la prese per mano e la condusse in una casa con dentro voci di grandi e piccini. Ad accoglierla fu Julia, la donna di casa, la portò in cucina e la presentò al resto della famiglia: Jonas, Lucas, Victor, Maria, Lucilla e Romo. Anna imparò a conoscere gli altri bambini e Julia le insegnò a fare la marmellata. 

"E li Anna non fu più sola, e piano piano ritrovò il desiderio di sognare..."

Tutti i bimbi a modo loro raccontano del perchè sono scappati di casa e anche Anna riesce a confidarsi con Julia che le promette di aiutarla e far si che tutto ciò non si ripeta.
«Romo è un grande che non picchia nè fa male. Anche Julia. Anche il Vecchio del Bosco. Non tutti i grandi picchiano e fanno male. E' una bella cosa» 
Una bellissima fiaba che con parole semlplici, leggere e pulite racconta cose importanti, delicati e difficili. Una lettura per aiutare i bimbi disagiati e maltrattati a ritovare la serenità, un libro per gli adulti che vogliono aiutarli a superare queste atrocità, un racconto per tutti i bambini, perchè possano comprendere lo smarrimento di chi ha una storia complicata.

Ho amato molto la delicatezza dell'autrice a non usare termini tecnici e complessi, quasi spaventosi ma a sostituirli con parole di uso comune. Il Vecchio del Bosco per indicare gli Assistenti Sociali, la casa dove viene accompagnata la piccola Anna invece di Casa Famiglia o Comunità. 
Questa storia mi ha toccato nel profondo del cuore perche io, oltre 10 anni fa, mi sono immersa nel mondo del lavoro proprio lavorando in una Casa Famiglia per Minori Disagiati. Ho vissuto un anno intenso e significativo, ho pianto, ho riso, ho avuto paura e sono cresciuta con quei ragazzi. Ho dato tanto, ho ricevuto il triplo...ho vissuto situazioni che a raccontarle nemeno si crede, e nonostante ciò ho avuto bisogno l'aiuto di questo bellissimo libro per spiegare determinate cose a mia figlia.
Forse Giusi, a quattro anni, è ancora troppo piccola per comprendere appieno il vero messaggio di questo libro, ma conoscendola meglio delle mie tasche, so che la lettura non è stata una perdita di tempo.

3 commenti:

  1. Ciao Ale! ✨ Che bello questo post e che bello questo libro: l'esempio lampante che delle volte i libri, con la loro magia e delicatezza, riescono a fornirci le parole che noi non riuscivamo a trovare.
    Un abbraccio 💕

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  2. I libri sono degli strumenti da non sottovalutare mai :D

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